Abenomics a metà

Alla fine è arrivato il momento di fare i conti con l’Abenomics, la politica economica super aggressiva del premier giapponese, Shinzo Abe, al governo da otto mesi. Secondo un report pubblicato ieri i prezzi al consumo sono aumentati al ritmo più veloce mai segnato dal 2008. I prezzi lievitano per via della carenza di energia, e aumenta l’inflazione in un paese da quindici anni afflitto da deflazione. Dati incoraggianti per la Bank of Japan, forse meno per i giapponesi e per l’economia reale. La messa in sicurezza della centrale atomica di Fukushima è divenuta un’odissea senza fine, e pone una serie di problemi per il governo Abe.
15 AGO 20
Immagine di Abenomics a metà
Alla fine è arrivato il momento di fare i conti con l’Abenomics, la politica economica super aggressiva del premier giapponese, Shinzo Abe, al governo da otto mesi. Secondo un report pubblicato ieri i prezzi al consumo sono aumentati al ritmo più veloce mai segnato dal 2008. I prezzi lievitano per via della carenza di energia, e aumenta l’inflazione in un paese da quindici anni afflitto da deflazione. Dati incoraggianti per la Bank of Japan, forse meno per i giapponesi e per l’economia reale.
La messa in sicurezza della centrale atomica di Fukushima è divenuta un’odissea senza fine, e pone una serie di problemi per il governo Abe. Dal disastro dell’11 marzo 2011, progressivamente tutte le 50 centrali atomiche del Giappone sono state fermate.
Come spiega al Foglio Sheila Smith, senior fellow di studi giapponesi al Council on Foreign relation, “Abe dovrà affrontare notevoli pressioni mediatiche sulla questione nucleare, e sarà un grave ostacolo per la crescita del Giappone”. Perché se i costi energetici legati all’importazione di petrolio e gas continueranno a essere elevati, la spesa di Tokyo sull’energia potrebbe vanificare le riforme dell’Abenomics. “La pressione fiscale aumenterebbe e peserebbe sul debito pubblico giapponese, già molto alto”, dice Smith. E mentre maggioranza e opposizione si scontrano sull’aumento dell’imposta sui consumi, ancora nessuno ha mai fatto un calcolo preciso dei costi legati alla messa in sicurezza di Fukushima – anche se tutti sanno che sarà una somma di gran lunga superiore rispetto a Chernobyl e a qualsiasi precedente disastro naturale in Giappone.